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Mindfuleating

PERCORSO DI ALIMENTAZIONE CONSAPEVOLE

“Portò alla bocca il primo boccone, non l’ingoiò subito. Lasciò che il gusto si diffondesse dolcemente e uniformemente su lingua e palato, che lingua e palato si rendessero pienamente conto del dono che veniva loro offerto”
Andrea Camilleri, Il ladro di merendine

Cosa significa mangiare con “consapevolezza”?

Molte persone hanno un rapporto alterato con il cibo: alcune soffrono a causa del loro peso e del rapporto con l’alimentazione, affidando a diete e restrizioni la soluzione di tale sofferenza; altre, invece, affidano al cibo la soluzione temporanea del loro disagio, perdendo il controllo sull’alimentazione e abbuffandosi.
La mindfulness è una pratica che deriva dalla tradizione delle discipline orientali e significa “piena consapevolezza” ed è “la capacità di porre attenzione a qualcosa in un modo particolare: intenzionalmente, nel momento presente, senza giudicare” (J. Kabat-Zinn).
Mindful Eating è la pratica di consapevolezza applicata all’alimentazione e ci incoraggia a prestare attenzione alla nostra esperienza nel momento in cui stiamo mangiando. Molto spesso purtroppo facciamo esattamente il contrario; per esempio, se mangiamo davanti alla TV, distratti e non concentrati su quello che stiamo assaporando, ingurgitiamo cibo senza nemmeno accorgercene; in un certo senso rimaniamo insoddisfatti e affamati, e facilmente ci alziamo per cercare ancora qualcosa da mangiare. Con le pratiche di mindful eating, invece, si sviluppano le capacità di osservare, descrivere, partecipare pienamente all’esperienza del momento del pasto, abilità fondamentali di consapevolezza per costruire un rapporto equilibrato con il cibo.

 

Obiettivi del percorso DI MINDFUL EATING

  • Portare deliberatamente attenzione alla propria esperienza del cibo e del mangiare, senza giudicare.
  • Diventare consapevoli in ogni momento sia dell’esperienza interna (pensieri, emozioni, fame, gusto, pienezza) che dei fattori esterni (i valori nutrizionali del cibo).
  • Riconoscere la differenza tra fame fisica e altri stimoli a mangiare come emozioni forti, pensieri e pressioni sociali.
  • Scegliere il più possibile di mangiare cibi che piacciono e nutrono il proprio corpo.
  • Esperire il gusto del cibo nel suo cambiare e trasformarsi da un morso all’altro.
  • Notare come si sviluppa il senso di pienezza nello stomaco e come ci si sente quando si è mangiato abbastanza.
  • Usare le informazioni sui valori nutrizionali e sull’energia del cibo per incontrare i propri personali bisogni e informare le proprie scelte su cosa e quanto mangiare.
  • Liberare l’energia dalla preoccupazione per il cibo e dedicarla ad altri importanti ambiti della propria vita.