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Disturbo Ossessivo-Compulsivo

Il Disturbo Ossessivo-Compulsivo (DOC) è uno dei disturbi d’ansia più frequenti ed è generalmente caratterizzato dalla presenza di ossessioni e compulsioni.  Questo disturbo colpisce il 2-3% della popolazione, senza distinzioni di sesso. Si può supporre che in Italia, in questo momento, soffrano di questa patologia circa 800.000 persone.

Le ossessioni sono pensieri, immagini mentali o impulsi che si manifestano ripetutamente nella mente di una persona e che sono percepiti come sgradevoli ed intrusivi. Questi fenomeni provocano emozioni negative così intense che le persone si sentono costrette a mettere in atto una serie di comportamenti ripetitivi o di azioni mentali per ridurre lo stato di disagio che li attanaglia (compulsioni).
Le compulsioni, dette anche rituali, sono invece dei comportamenti ripetitivi (es. lavarsi le mani, controllare se lo sportello della macchina è stato chiuso, riordinare) o delle azioni mentali (es. contare, pregare, ripetere formule superstiziose), messi in atto per ridurre il senso di disagio e l’ansia provocati dai pensieri ossessivi. La compulsione, dunque, riduce l’ansia, produce sollievo e dà un senso di relativa sicurezza, anche se dura poco tempo.

Il disturbo ossessivo-compulsivo può manifestarsi nell’infanzia, nell’adolescenza o nell’età adulta, in modo acuto, cioè con sintomi evidenti ed improvvisi, o più frequentemente in modo subdolo e graduale.

Le ossessioni sono spesso di natura bizzarra, quelle più frequenti riguardano principalmente:

  • La contaminazione (preoccupazioni legate allo sporco, alla contaminazione da germi, sostanze disgustose ecc), molto frequente è l’ossessione legata alla possibilità di contrarre l’AIDS. Queste ossessioni sono solitamente seguite da compulsioni di lavaggio ed evitamenti.
  • L’errore (timore di non aver chiuso la porta, di non aver spento gli elettrodomestici, di aver lasciato l’auto aperta..). A queste ossessioni seguono di solito compulsioni di controllo (controllare ripetutamente la porta o gli interruttori).
  • Il malaugurio (superstizioni, scaramanzie legate a numeri o pensieri negativi come ad esempio associare un pensiero di morte all’immagine di una persona cara può suscitare la preoccupazione di provocare realmente la morte). Le compulsioni che seguono queste ossessioni possono essere finalizzate a “neutralizzare” il male con veri e propri rituali scaramantici.
  • L’aggressività (timore di compiere atti aggressivi, timore di poter uccidere solo per il fatto di averlo pensato). Solitamente le persone affette da questo tipo di compulsioni evitano luoghi o oggetti considerati pericolosi (es. coltelli, balcone ecc).

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