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Psicologia dell’Emergenza

La Psicologia dell’Emergenza è la disciplina che studia il comportamento individuale, di gruppo e comunitario in situazioni di crisi (dopo un evento avverso), rivolgendo la sua attenzione a vittima e soccorritore. Opera perché l’impatto emotivo dell’evento anormale sia riconosciuto e le persone coinvolte possano reagire ad esso nel modo migliore possibile.

L’intervento psicosociale e il supporto psicologico rivolto alle vittime nell’evento hanno l’obiettivo di favorire il processo naturale di resilienza* e di risposta all’evento. Lo psicologo specializzato in emergenza interviene con la persona (o il gruppo) in un periodo limitato e temporalmente vicino all’evento per supportare risposte all’impatto emotivo, normalizzare e facilitare il ritorno ad un equilibrio psicologico.

È un ambito della psicologia che si è sviluppato notevolmente negli ultimi decenni, ed ha visto un significativo aumento dell’attenzione da parte dei professionisti e volontari dell’emergenza.
Con maggior interesse e consapevolezza chiedono di utilizzare il sapere della psicologia per operare in modo più efficace (per esempio nella comunicazione o nella relazione con vittime o colleghi) ma anche per prendersi cura di loro stessi (autoprotezione).
Si opera pertanto con progetti di formazione/supervisione (per aumentare la comprensione della dimensione psicologica degli eventi, le competenze relazionali) e con interventi pre e post evento. Durante l’evento lo psicologo si può inserire direttamente sugli scenari (sanitari e non) affiancando gli operatori integrato nel sistema dei soccorsi.

Alcuni esempi di ambiti di intervento:

  • comunicazione bad news (lesioni o decessi),
  • incidenti stradali,
  • ricerca dispersi e persone scomparse,
  • lutti traumatici,
  • eventi criminali,
  • interventi sanitari in emergenza,
  • maxi emergenze.

*RESILIENZA deriva dal latino resilio (da re e salio) che significa rimbalzare ma anche, in senso figurato, non essere toccati da qualcosa (di negativo). In psicologia si riferisce in generale ad un buon adattamento nonostante (o a causa di) l’esposizione a fattori di rischi, stressor o traumi.

 

BIBLIOGRAFIA

  • Bertetti B., Castelli C. (a cura di) (2014), Relazione d’aiuto e resilienza. Franco Angeli, Milano
  • Cannizzaro G., Casali R. (a cura di) (2001) Psicologia dell’emergenza sanitaria 118. Franco Angeli, Milano
  • Cyrulnik B, Malaguti E. (2005) Costruire la resilienza la riorganizzazione positiva della vita e la creazione di legami significativi, Erikson, Gardolo (Tn)
  • Fischer G., Nuove vie per uscire dal trauma, (Edizione italiana a cura di R.E. Fioravanzo) (2009) Edizioni del Cerro
  • Pietrantoni L., Piatro G. (2009), Psicologia dell’emergenza. Il Mulino, Bologna.
  • Psicologi per i Popoli – Federazione (edita da) Psicologia dell’emergenza e dell’assistenza umanitaria (rivista semestrale)
  • Van Der Kolk B.A., McFarlane, A.C.; Weisaeth, L. (2005). Stress traumatico. Gli effetti sulla mente, sul corpo e sulla società delle esperienze intollerabili. Edizioni Scientifiche MaGi, Roma

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